Renato Riva’s Blog

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La Trilogia Virtuosa.

Ieri sera ho partecipato ad un’interessante discussione sul libro 2025 Blackout presso la Libreria Minimum Fax di Roma che ringrazio per l’ospitalita’ (bellissima libreria tra l’altro!).
Quasi inevitabilmente la tematica energetica , che e’ il filo conduttore del romanzo, si intreccia con quella politica e con quella della liberta’ e parita’ nella comunicazione digitale.
Non mi sembra sia un caso.
Guardando al futuro prossimo, cioe’ ai prossimi 5, 10 o 15 anni, penso infatti che le tre dimensioni di una moderna democrazia, e cioe’
la produzione di energia distribuita,
la banda larga
e la qualita’ stessa della vita sociale, vadano di pari passo.
Faccio fatica ad immaginare il contrario.
Lo sviluppo dela banda larga porta con se alcune importanti conseguenze. La prima e’ una maggiore competitivita’ per aziende e singoli con l’abolizione del digital divide. La seconda e’ la rottura del monopolio della pubblicita’, con la riduzione di potentati economici, monopoli di fatto e la conseguente ridistribuzione di risorse. La terza e’ la circolazione delle idee e delle informazioni senza manipolazione intermedia, quindi l’accrescimento del controllo sociale su politica ed economia. La banda larga, dunque, favorisce una maggiore democrazia economica e partecipativa e non certo il contrario. Una quarta conseguenza, piu’ tecnologica, e’ che un paese dove si e’ sviluppata conoscenza e tecnologia per la banda larga e’ piu’ equipaggiato per sviluppare conoscenza e tecnologia per la rete elettrica intellligente, la Smart Grid, che altro non e’ che una sorta di internettizzazione della rete di controllo della trasmissione elettrica. Quindi, banda larga e produzione distribuita di energia si sposano.
Non solo.
Un paese che sviluppa la produzione piatta di energia, quindi favorisce la nascita di milioni di microproduttori solari, cioe’ tutti noi, fa ai propri cittadini un grosso favore. Permette loro (anche ad incentivi futuri azzerati) di tenersi dei bei soldini in tasca , li responsabilizza sulle tematiche energetiche come attori primi, trattiene risorse economiche in casa invece di vederle partire verso l’estero. Favorisce quindi la distribuzione di ricchezza che, come la storia insegna, e’ la piu’ solida base per la democrazia.
Ecco quindi che la Trilogia Virtuosa, come la chiamerei io se fossi un illuminato politico o un famoso giornalista, e’ la base su cui si basa e si basera’ sempre di piu’ lo sviluppo e la salute sociale ed economica dei paesi e delle comunita’.
Ma esiste la controprova a questa tesi? Si’, esiste e siamo noi, adesso e qui, in Italia.
La Banda Larga oggi c’e’ e domani sparisce dai piani dei vari ministri, al punto che si e’ lanciato un grido di dolore per l’Agenda Digitale che invito tutti a sottoscrivere.
L’energia distribuita e’ oggeto in questi giorni di un balletto di si’ e di no agli incentivi che altro non rivela che la mancanza di una strategia, di una road map per lo sviluppo energetico del paese.
La qualita’ della democrazia, ….. beh basta guardare i nostri ranking internazionali.

marzo 3, 2011 Posted by | 2025 Blackout | Lascia un commento

Perche’ ho scritto ‘2025 Blackout’

Una delle prime recensioni apparse in rete , scritta da Sergio Sozi   , comincia cosi’:

Era molto tempo che un romanzo italiano contemporaneo non mi teneva ininterrottamente saldato alle sue pagine (oltre duecentottanta), dalla prima all’ultima, come se qualche elisir di lunga lettura esalasse dall’insospettabile inchiostro. E questo lo premetto sottolineando, per chi non mi conoscesse, che ”2025 Blackout” è un’opera in buona parte estranea ai miei abituali canoni.

Bene. Se il romanzo tiene il lettore ‘saldato’ probabilmente riuscira’ anche a farlo riflettere su alcuni temi che mi sono stati ben chiari nello scriverlo. E io ho scritto questo romanzo come fosse un saggio travestito: un saggio che possono leggere anche quelle persone che non leggerebbero mai un saggio su energia e politica. Un mattone su energia e politica.  Due temi, sopra gli altri.

Le scelte energetiche che si stanno compiendo in questi mesi , in genere pro nucleare,  avranno il loro impatto sulla nostra vita tra una decina di anni. E questo sotto due punti di vista. Ci metteranno a contatto diretto con un certo numero di centrali nucleari e le loro scorie (in my backyard, come direbbe il paladino del nucleare Chicco Testa) e ci obbligheranno ad utilizzarle per ammortarne gli investimenti per molti molti anni. Quindi le avremo e le terremo a lungo.

Il percorso politico e sociale degli ultimi quindici anni (liberta’, liberta’ di stampa, competitivita’, accesso al sapere, qualita’ del sapere, accesso ai mezzi di comunicazione, qualita’ complessiva dei rapporti tra i cittadini e tra i cittadini e la politica, formazione del consenso, aggressivita’ verbale da parte degli eletti al parlamento  ecc.) potrebbe continuare per altri quindici e portarci in una situazione di qualita’ della vita che non e’ cosi’ difficile immaginare.

Il libro e’ scritto per far pensare alla congiunzione di queste due linee e a quello che puo’ succedere a chi, in una situazione di quel tipo, decide di andare contro, di non essere d’accordo, di tentare di sovvertirne alcune delle basi in maniera soft, corretta , ma radicale. Per esempio introducendo tecnologie che scombinano l’assunto nucleare.

Se chi legge il libro oltre a divertirsi e a berlo in un sol sorso come dice Sozi, riflettera’ anche su questi aspetti il libro avra’ svolto il suo compito principale e cioe’ quello di manifestare il mio impegno civile per una societa’ meno irrazionale, meno sbilanciata verso i virulenti. Piu’ giusta, pacata, calma e informata.

dicembre 17, 2010 Posted by | 2025 Blackout | 1 commento